Mi è apparso Keith Jarrett

37 Là dove il jazz si intreccia con il lirismo pianistico e il blues, il terrore dei promoter Keith Jarrett lunedì sera al San Carlo ha ammorbidito la sua intransigenza al calore del pubblico napoletano. Lunedì per l' Angeli Musicanti Festival il pianista ha concesso quanto nessuno sperava: sorrisi, un velo di ironia e, di fronte agli applausi scroscianti, ben sei bis tollerando addirittura colpi di tosse e un seppur sommesso cellulare. Una serata lunga 145 minuti - intervallo di venti minuti compreso - invece dei 100 programmatti in cui Jarrett innervava l'improvvisazione jazz con memorie da Bartók, la ricerca contemporanea con un blues sanguigno, echi monkiani e mingusiani fino a coronare il concerto con la struggente 'Over the Rainbow' dal 'Mago di Oz'. (...) di Stefano Miliani

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