Mi è apparso Keith Jarrett

32 un'ondata di calore swing, le figurazioni minimaliste raggiungono vertici lirici, ti sembra di rivedere le volte delle cattedrali gotiche, pur restando egli chiuso nel guscio dell'intimità. Al San Carlo naviga in mare aperto, ogni tanto arriva l'onda anomala e sembra smarrirsi tra divagazioni e digressioni, ma poi questo alchimista inquieto e fragile che non ha raggiunto la formula definitiva avvolge il suono in una brezza ipnotica, ed è come se il mare di Napoli invadesse il palcoscenico e tutta la platea.Alla fine sono ovazioni e 10minuti di applausi.

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