Mi è apparso Keith Jarrett
9 Gli angeli paiono quasi sovrapporsi - icona, ectoplasma - alla nostra difficoltà di conciliarci con la semplice esteriorità che ci invade, spesso in forma di conflitto. I testi biblici, ma ormai anche quelli della new age, hanno per questa ragione accostanto le immagini di angeli e cherubini alla produzione di suoni, tanto nella nobile iconografia del sacro quanto, ormai più prosaicamente, sulle riviste patinate e nelle miniserie televisive, dove gli esseri alati sono alleati di streghe, combattono demoni, conducono vite in tutto e per tutto simili alle nostre. Le musiche più volatili, in effetti, hanno la medesima attitudine alla sovrapposizione di piani, ed i viaggi che scaturiscono dal loro ascolto sono sprofondamenti immaginativi in cui i tanti ascolti possibili, diversi per occasione e funzione, possono qualche volta causare astrazioni 'desideranti' in paradisi artificiali della mente. Parecchi musicisti del passato e del presente si sono avvicinati alle “figure del cielo” dedicando loro musiche, balletti, concerti, e alcuni operatori hanno agito queste apparizioni, programmando festival, stagioni o fornendo ‘crazy options’, come affermato dal più atipico dei musicisti alati: . Davvero una evenienza quasi sovrannaturale ha fatto sì che “Angeli Musicanti”, la celebre rassegna di “Musicamotus” ideata e realizzata da , realizzasse con desiderante caparbietà uno dei più importanti eventi musicali della città di Napoli, che qui, in questo omaggio al grande pianista, apparso come per magia al Teatro San Carlo di Napoli, viene garbatamente raccontata da quanti ebbero la fortuna di assistervi... Keith Jarrett Paolo Uva GirolamoDe Simone
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